presentiamo ai lettori un intervento-gioco di Aldo Spinelli:

se vi diverte come ha divertito noi, se volete una dedica

personale provate a inviargli una mail...

la redazione






----- Original Message -----
From: aldo spinelli
To: liliana ebalginelli
Sent: Sunday, October 08, 2006 9:20 AM
Subject: testo spinelli

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>ciao
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>ecco il file in word (con alcune immagini) del mio intervento di ieri
>
>a presto
>
>aldo spinelli


vedere e leggere

Casatenovo 7 ottobre 2006

 

...ciò che mi ha sempre interessato è la "coincidenza".

Non nel senso del fortuito accadimento di uno o più fatti, ma la corrispondenza, l’identità tra un elemento e se stesso secondo due differenti punti di vista.

...quando un qualche cosa va a coincidere con se stesso...

 

Facile, secondo questo modesto principio, cadere nella tautologia.

Facilissimo scrivere in rosso la parola ROSSO (e quindi verificare la coincidenza tra il significante e il significato).

In questo caso la tipologia della coincidenza si limita all’autoreferenzialità della descrizione. Potremmo dire che si tratta di un’autoreferenzialità qualitativa.

TERRA scritta con la terra, ALTO scritto in alto, ecc.

 

...mi sono chiesto:

può esistere (forse) una possibile autoreferenzialità quantitativa?

È possibile inserire una qualsivoglia variabile che vada a circoscrivere e precisare i limiti della possibile attuazione dell’identità?

È possibile costruire dei sistemi chiusi, dinamicamente statici, formati da entità variabili al variare delle loro proprietà, a loro volta variabili dipendenti dell'entità stessa?

 

Nel 1972 ho scoperto che il numero 3, espresso in parola, era formato da tre lettere.

Ho poi ampliato lo spettro delle lingue trovando una simile coincidenza con l’inglese FOUR, con lo spagnolo CINCO e addirittura con tre numeri in esperanto: DU, TRI e KVAR.

(e così via con altre lingue)

 

Nello stesso anno ho scoperto che

 

VENTISEI LETTERE ALFABETICHE

 

comporta l’uso di 26 lettere alfabetiche.

(vi risparmio le possibili versioni in altre lingue)

 

Che ne pensate di questo dittico:

 

in italiano QUADRATO è una parola formata da un numero di lettere equivalente al cubo di 2

 

e

 

in italiano CUBO è una parola formata da un numero di lettere equivalente al quadrato di 2

 

Oppure:

 

DODICI + 6 lettere +

DODICI = 6 lettere =

VENTIQUATTRO 12 lettere

La via a senso unico era perciò aperta e qualche anno dopo (e dopo un mese di tentativi ed errori) sono giunto a un risultato che sembrava rasentare la perfezione dell’autoreferenzialità quantitativa:

 

due a,

sei c,

sette d,

tredici e,

undici i,

tre n,

tre o,

tre q,

sette r,

quattro s,

dodici t,

cinque u,

tredici,

 

Ho poi sperimentato altre variabili come le lingue (singolarmente e in combinazione), i colori delle lettere, le loro caratteristiche tipografiche, la superficie delle lettere e il loro volume quando realizzate in tre dimensioni:

 

 

Mi fermo qui. Non voglio annoiarvi.

Mi fermo con un ultimo esempio sgorgato proprio mentre stavo ricucendo questo sinteticissimo resoconto:

trentasei

caratteri

tipografici

diversi

 

Se qualcuno volesse una frase, una dedica autoreferenziale, mi dia il suo nome...

 

 

 
<   Ο   >