poesie di Olga Coen
poetessa e critica d'arte
YOYO’
Sei passato
Dondolato
gongolato
Taglio obliquo
Nella grigia luce bagnata
Sei passato
Scandendo
Il ritmo corteggiato
Vaneggiato
Contro
L’indifferente
Muta lingua
Platea
Di mute parole
Muti sogni
NINA
Via via
Via
Nell’oltremodante
Sconfine di
Idolatrate follie
Sdrucite pieghe
Del lembo della
Bucata storia
HABRA
Il sipario
S’inclina
La commedia
S’inscena languente
Sul fronte
Dell’ignoto
Pallidi spettri
Per lei
“ la commedia languente”
ZENIT
Porta
Dopo
Porta
Tendi
La corda
Trascini la vela
D’infradiciati teli
Pallori sbiancati
Di
Svanisciolte
parole
LUX
Trinando
Mi appendo
Bianca
Grigiante
Cortina
Trattengo
Ombrosi meriggi
Traspiro fallaci speranze
Da balcone a
Poggiolo
Rimando e
Ristendo
Sfatate ballate
Per antique tempeste
KREN
Scorre il
foglio
Sulla slibrata
pagina
Ventosa impronta
Di
Spiumate caviglie
Emozioni sbriciolate
Di inattese platee
Per
Rubate assenze
RUTA
Cercavo
Una terra
E
Ho trovato una poltrona
Un viola
Un rosso pompeiano
Per
Stendere
Il lenzuolo
Di un assonnato
Tempo
GEL
Ho rotto
I pianti
Infranto i principi
Incoronato le mandragole
Abbracciato le ginestre
Fiutato il melograno
Con voi
maschere inermi
Ma
Non Confonderò
Quest’acqua
con questo oltremare
……