Luigi Fontanella (
LUIGI FONTANELLA - P.O. Box 831, Stony
Brook, NY 11790.
Tel.
631-476-6678
E-mail: lfontanella@notes.cc.sunysb.edu
(aspettando I.)
Un
fascio di sole
taglia
la stanza
tutta. Attorno a me
una
diffusa aporia, colgo
preciso
il cuore
di questo momento
corpocentro al centro di un tempo
incurante di scansioni
ritagli
regole appuntamenti convenzioni
calendari posticci
corpocentro che tutto converge
fra
passato e presente
in una
medesima identificazione di me stesso:
vecchio
ragazzo immutato
separato
e congiunto.
Tra un
giorno o tra un anno
sarò
riflesso di nuovo in un identico
istante
come questo
dentro e
fuori del tempo
spettro
ambulante di ciò che infesto
e questa
remota parola
da
riconsegnare a ogni nuovo venuto…
campo
chiuso e aperto
vivendo
un’eterna vigilia
oltrepassando ogni contesto
io mi
ritrovo vissuto.
Cosa di
questo
indistinto viluppo? di
questa
ripetizione in fuga?
Un corpo
dilatato
che si
sfrangia in tanti
frammenti di luoghi
e di
spazi. Ma non è
la vita
uno
scarto
infinito.
Marriot Marquis Hotel, New
York City, 14 aprile 2007

L'AZZURRA MEMORIA - Moretti & Vitali - 2007
ANNIVERSARIO - 30 MARZO 1978
(a Silvana Leonardi)
Cara
Silvana,
ci vediamo tra
dieci anni fece Giorgio quella sera
trenta di marzo 1968
qui in questo stesso punto di Roma (eravamo
alla Tana de’ Noantri a Trastevere).
Livia sta a Bologna, lui, Giorgio, a Napoli
tu ricami sedimenti decanti discuti ritorni, tu silvana
fenice,
Maurizio
conta le ombre epistemologiche sulle pareti di casa,
io poi, lasciamo perdere.
Eppure
pensa se soltanto, in virtù di quell’appuntamento,
ci ricordassimo insieme in questo momento.
VICTORIA STATION
Si ammassavano volatili a scrosci
di risa e
parole
un tumulto
per me
viaggiatore ansioso del rientro …
tra fumo e
orina incalzanti
corpi di donna
intrecciati come alghe marine
appena sfiorate
io non amerò che te
CANZONETTA
C'è stato un
tempo in cui scrivevo
con una penna a inchiostro verde,
molti anni dopo avrei scoperto che
così scriveva abitualmente
il poeta da me più amato in giovinezza,
stelle marine gnomi agresti fate celesti
e turchine, ebbrezza d'azzurri fiori
erano le parole che coloravano
il mio foglio tutto, d'ogni
vocabolo appena vergato m'innamoravo
e trovavo offensivo, emotivo com'ero,
ogni gratuita violenza; mi pareva
fosse giusto eliminare ogni spreco
di parole che non fossero
necessarie al mio gioco:
quello solo contava finché durava
Gioco unico
e assoluto
che alimentava quel mio poco-tutto dare
e avere, tutto il mio timido vivere.
Monte Porzio, febbraio 1989
SOLO IL BRUCIARE VALE
Solo il
bruciare vale
l'attizzarsi dell'incendio
il crepitìo vario e feroce
il suo inizio spavaldo, l'attimo
che immediatamente precede
lo scoppio, la fiamma, la vampa
improvvisa dei sensi tutti.
Mi dà noia e
disgusto
il rimanente, la grigia paccottiglia:
la fredda cenere senza orizzonte
il nauseante disfacimento.
Penso alla
legna che c'è in cantina
quanta ce n'è rimasta, quanta bisognerà
consumarne nei prossimi giorni,
a quanta energia in attesa
occorrerà attingere volta per volta
perché fiamma si rifaccia fiamma.
Monte Porzio, gennaio 1988
VIBRA
Vibra la
pagina bianca
in quest'aria autunnale
foglia su
foglia
che sopra vi scende
come
l'albero si spoglia
la pagina si riempie.
Coram, novembre 1992
GLI OGGETTI
CHE CI SOPRAVVIVRANNO
C’è la stanza sopra di me
aquila ferma
al suo posto di vedetta
grazia e virtù
in qualche secco petalo di rosa.
Ingrugna l’autunno, indugia
ed il vento fa il resto.
Guardo il libro lasciato per terra
vicino al letto
che domani riaprirò.
Guardo, non guardo
un minuto già anno
la sposa la figlia
e tutti gli oggetti
che ci sopravvivranno.
Sound Beach, ottobre 1998
I GRANDI TRASPARENTI
È da stamattina che me ne sono accorto:
ad ogni poco figure e sussulti a me attorno
la coda sguincia d’un
invisibile gatto, l’ombra
di una mano apparsa scomparsa
vicino al davanzale, lo stropiccìo
improvviso d’un passo
lo scricchiolio di dita
o di qualcos’altro felpato... e poco fa
sdraiato a letto (la giornata
è bella che finita)
uno smuoversi autonomo
di tenda alla finestra
la luce lontana d’un’insegna che
lampeggia, ne son
certo, solo per me.
Qualcuno o Qualcosa oggi m’accompagna.
Sound Beach, 8 settembre ‘99
CIRCONDATO DA TANTI ALBERI FERMI
Circondato da tanti alberi fermi
immobile anch’io che
li guardo e ne scrivo
c’è pace qui
intorno
in tutto
questo verde smemorante
vivo non vivo
chi passa lontano
una piuma
svolata nell’aria dalla mia mano.
Fermotempo. Ora come
allora.
Venticinque anni trascorsi.
Tutto s’avvicina
e già svapora. Chi sono?
Sento
soltanto il mio
cuore battere ancora.
RESISTERE AL PRESENTE (VIA MICHEL DEGUY)
1.
Poesia è
nella Figura che
batte alla porta e muore sulla soglia
ascoltando il vedere
la
manifestazione
che mostra il suo niente.
Niente è
evidente per sé
se non ciò che appare.
Non è sola
ma danza con
la ronda delle sue accompagnatrici
apre la circostanza di un di
là
come estensione alle
possibilità infinite del mondo
many comings all together.
Le cose non
sono più oggetti né concetti
sono casi-unità
pure virtualità.
2.
Teologia
della grazia e della pratica
il nascosto diventa il paragonato
parabolicamente e
analogicamente
discussione e disputa
profanazione che dispiega
la rivelabilità dell'esperienza
nella teoria dei calchi
in altri modi e mezzi.
Ah, Onnipotenza paralizzata in se s3.
Proporzionare
cosa a cosa
- e con che mezzo -
perché l'opera artefatto microscopico
si compari con il tutto
parte del tutto di cui dà prova
labirinto che ti cresce addosso
da cui si esce per dove si è entrati.
Fuori e
dentro dunque
per il dentro del dentro
per quel tutto e per quel niente.
Resistere
sempre al presente.
HO RIVISTO IL MIO VERDE
Ho rivisto il mio verde
intatto
quanto vincente e
indifferente
tra queste
silenziose rovine:
pietra che più non
trema
pietra che più non
si piega
o si sbreccia
nel breve ascolto.
Sono ritornato
come per un
percorso a moscacieca
tradito traditore,
sono ritornato,
non ero mai
partito.
THE STATE UNIVERSITY OF NEW YORK
STONY BROOK MANHATTAN
presents
THE CRUELLEST MONTH
ITALIAN POETRY AND AMERICAN POETRY IN NEW YORK
April 12, 2008
Stony Brook Manhattan
401 Park Ave South (at 28th Street)
f r e e a d m i s s i o n
PROGRAM
SATURDAY, APRIL 12, 2008
FIRST SESSION
8:30-9:00 am coffee and donuts
Moderator: Luigi Fontanella, State University of New York, Stony Brook Manhattan
9:00 – 9:30 am Welcoming remarks by Dr. James V. Staros, Dean of Arts and Sciences
The State
University of New York, Stony Brook, and Introductory
remarks by Prof. Luigi
Fontanella. President of IPA and editor of Gradiva
9:30-11:00 am Presentations with readings
Plinio Perilli: Sulla Poesia Italiana Oggi: appunti e riflessioni
Paolo Lagazzi: La poesia di Attilio Bertolucci. Michael Palma reads Bertolucci’s poetry.
Maurizio Cucchi: Per Giovanni Raboni. Michael Palma reads Raboni’s poetry.
Cristina Benussi: Tra terra e cielo: sulla poesia di Alda Merini. Barbara Carle reads Merini’s poetry.
Giuseppe Panella: On Alfredo de Palchi’s Poetry. Presentation of La potenza della poesia, edited by Roberto Bertoldo. Reading of Alfredo de Palchi
11:00 – 12:30 Presentations with readings
Maurizio Cucchi: Breve storia e lettura della mia poesia
Antonio Riccardi: Lettura e commento della mia poesia
Barbara Carle: ‘Don't Waste My Beauty’: Translating with Antonella Anedda
Rowan R. Phillips: Some reflections on American Poetry Today
12:30-1:45 pm lunch break
SECOND SESSION
Moderator: Irene Marchegiani, State University of New York, Stony Brook Manhattan
2:00 – 3:30 pm Presentations with readings
Alessandro Carrera: Poetry and Philosophy
Ernesto Livorni: Distances of the Father, Instances of Poetry 1976-2006
Anthony Tamburri: Joseph Tusiani, a Bicultural Poet
Giancarlo Pontiggia: Presentation, with bilingual reading, of his book Selected Poems (translation into English by Luigi Bonaffini, who reads English translations)
Luigi Bonaffini: The Italian Neo-Dialect Poetry
3:30-5:30 pm Poetry Readings and Presentations
Samuel Menashe, winner of the Neglected Masters Award
Jonathan Galassi
Rowan R. Phillips
Michael Palma
Gabriella Sica
Mia Lecomte
Alfredo de Palchi, Presentation of Chelsea Editions
Luigi Fontanella, Presentation of Gradiva and reading
Paolo Valesio, Presentation of Italian Poetry Review and reading
5:30-6:00 pm Discussion and Closing Remarks
reception to follow
THE CRUELLEST MONTH
Italian Poetry and American Poetry in New York
Stony Brook Manhattan, April 12, 2008
401 Park Ave South (at 28th St.), New York City. Tel. 646-472-000
*
THE CRUELLEST MONTH has been sponsored by the State University of New York at Stony Brook (Dean’s Office), the Sonia Raizis Giop Charitable Foundation, the IPA (Italian Poetry in America), and Gradiva, International Journal of Italian Poetry.
Special Thanks to Irene Marchegiani and Sylvia Morandina for their valuable cooperation.
*
GRADIVA PUBLICATIONS
P.O. Box 831, Stony Brook, New York 11790
Tel. 631-632-74448. Fax: 631-632-9612
www.italianstudies.org/gradiva/
E-mail: gradiva@italianstudies.org
Editor-in-Chief: Luigi Fontanella: lfontanella@notes.cc.sunysb.edu